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Calcio a 5 - Serie A2
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3/3/2010
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IL BILANCIO POSITIVO DI ZANELLA: “IN COPPA ITALIA I RAGAZZI HANNO DATO TUTTO QUELLO CHE ERA NELLE LORO POSSIBILITA’, VENENDO PUNITI DA SINGOLI EPISODI. E IN CAMPIONATO CI PROVEREMO SICURAMENTE…”
Per il tecnico del Venezia Simone Zanella il bilancio della partecipazione alla final eight di coppa Italia è comunque positivo: smaltita la delusione per il mancato approdo in finale, però, è ora di rituffarsi in campionato, dove i neroverdi sono più che mai in corsa per la promozione diretta.
Simone, partiamo dalla coppa Italia della scorsa settimana: non avete vinto, d'accordo, ma non mi sembra che il bilancio e le prestazioni debbano dirsi negativi...
Purtroppo non siamo riusciti a qualificarci per la finale per giocarci fino in fondo la possibilità di conquistare la coccarda tricolore, ma per quanto fatto vedere in campo il bilancio, dal mio punto di vista, rimane assolutamente positivo. Abbiamo disputato due ottime partite, eliminando una delle squadre favorite alla vittoria finale, abbiamo segnato 13 goal in due partite e fatto vedere un bel calcio a 5. I ragazzi in campo hanno dato tutto quello che era nelle loro possibilità, ma siamo stati puniti dai singoli episodi. Si sa, però, che in queste competizioni non sempre vince la squadra migliore o quella che gioca meglio ma spesso arriva in fondo quella che sbaglia meno.
Nella gara con il Gruppo Fassina vi siete trovati due volte in vantaggio, poi nella seconda parte della ripresa gli avversari hanno preso decisamente il sopravvento, come spieghi tutto questo?
Col Fassina abbiamo disputato una buona partita. Dopo una prima fase di studio, con gli avversari che sono riusciti a segnare per primi, abbiamo reagito e imposto il nostro gioco, passando anche in vantaggio. Nel secondo tempo i ritmi si sono alzati ed entrambe le squadre hanno cercato di vincere la partita. Il Fassina è stato più cinico ed è stato abile a sfruttare un paio di nostre incertezze per passare in vantaggio. Poi abbiamo provato in tutti i modi a recuperare il risultato creando moltissime occasioni, ma il bunker trevigiano ha resistito. Peccato davvero, perché per quanto visto nell'arco dell'intera partita, secondo me, il Venezia meritava di arrivare in finale.
Archiviata la coppa, l'attenzione torna al campionato, che vi vede attardati di tre punti rispetto alla capolista Asti: consideri assolutamente aperta la corsa alla promozione diretta?
Se non ricordo male, a tre giornate dalla fine del girone di andata il Verona era primo in classifica con 5 punti di vantaggio sulla seconda e tutti ormai davano la squadra di Langè già in A1, con le altre che avrebbero potuto lottare solo per i playoff, poi il Verona ha chiuso a pari punti con il Venezia. Questo dimostra come non si può dare nulla per scontato e finché la matematica lo consente bisogna crederci sempre. Noi ci proveremo fino in fondo a mettere pressione all'Asti, e lo faranno sicuramente anche Vicenza, Verona e Fassina. In questo momento i piemontesi sono i favoriti numero uno per la promozione diretta ma penso che si debbano sempre guardare alle spalle.
Qualora non vi riuscisse il sorpasso potete sempre confidare nella carta dei play off: possiamo assolutamente ribadire ai vostri tifosi che il Venezia proverà fino all'ultimo a conseguire la salita in serie A1? Resta quello, a questo punto, l'obiettivo della vostra stagione?
Gli obiettivi definiti dalla Società ad inizio anno erano la qualificazione alla Final Eight di Coppa Italia e i playoff: il primo è stato raggiunto, il secondo è assolutamente alla nostra portata. Nessuno, però, si vuole accontentare, quindi facciamo un passo alla volta e intanto cerchiamo di raggiungere il prima possibile lo storico risultato dei playoff (il Venezia, ex Dese, non ha mai raggiunto questo traguardo in A2), poi se ci sarà la possibilità di lottare per obiettivi più importanti sicuramente ci proveremo con tutte le nostre forze. Dopo tutto penso che il campionato sia molto equilibrato e non vedo nessuna squadra decisamente superiore alle altre, quindi perché non essere ambiziosi senza perdere quell'umiltà necessaria per lavorare al meglio? I tifosi del Venezia possono stare tranquilli, vogliamo provare a regalare loro ancora molte emozioni e soddisfazioni, sicuri del loro sempre eccezionale supporto!
Mimmo Lacquaniti |
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