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LO STATO DI SALUTE DEL NOSTRO CALCIO A 5, STRETTO TRA CRISI ECONOMICA, ABBANDONI, FUSIONI, RIPESCAGGI E TENTATIVI DI DARSI NUOVE REGOLE – L’INTERVENTO DI NINI’ CONTE
In una fase difficile per la nostra disciplina – così come per tutto lo sport e l’intero Paese – forse non guasta interrogarsi in merito alle possibilità di uscirne e con quali connotati.
I segnali di difficoltà sono innumerevoli – paralisi nel mercato dei trasferimenti, abbandoni, fusioni e domande di ripescaggio e altro ancora – ma nel contempo si propongono misure con l’intento di avviare un lento processo di inversione di tendenza, vedremo con quali effetti.
Sui temi appena sollevati abbiamo chiamato a pronunciarsi diversi esponenti a vario titolo della nostra disciplina: ecco l’intervento di Ninì Conte, allenatore dello Scafati S. Maria.
E' evidente a tutti che la crisi profonda che attraversa l'economia italiana ha prodotto ripercussioni pesanti sulla nostra disciplina: prima o poi se ne uscirà, probabilmente, ma quale sarà il livello del nostro sport? se ne potrebbero addirittura ricavare effetti positivi? In pratica, siamo sicuri che a proposito di abbandoni, ripescaggi e fusioni debba soltanto parlarsi di eventi negativi per il nostro futsal?
La crisi economica, purtroppo, sta interessando tutti i settori e quindi il futsal subisce, come qualsiasi sport, le ripercussioni di una liquidità degli imprenditori sempre minore. Questo comporta certamente una migrazione dei giocatori migliori verso quelle nazioni e società dove la crisi è meno sentita, con un impoverimento di molte squadre che devono accontentarsi di quei giocatori di minor costo con il piccolo budget che si ha a disposizione. Gli effetti, inizialmente, non saranno positivi ma certamente questa tendenza porterà i dirigenti ad investire maggiormente nei propri vivai, in modo da poter costruire le squadre con il minor costo possibile e così da valorizzare i giovani che si hanno a disposizione. E probabilmente, più che un evento negativo potrebbe rivelarsi un evento di crescita per il futsal nazionale italiano.
Quanto alle fusioni, non c'é forse da cambiare l'atteggiamento culturale in proposito? Perché si fanno solo quando le cose vanno male, quindi per sopravvivere? Non sarebbe invece auspicabile parlare di unione di forze quando si può dar vita a progetti e Società più solide?
Io sono sempre stato favorevole alle sinergie imprenditoriali per costruire qualcosa di importante, e qualche volta càpita che persone intelligenti si mettono insieme per costruire un progetto serio e duraturo, ma la maggior parte delle volte queste fusioni sono dettate dalla mancanza di forza monetaria e alla fine il più delle volte si finisce sempre con creare una nuova divisione e fare una nuova fusione. Per concludere, se una fusione è fatta per far crescere la società, creando settore giovanile e prima squadra, ha qualche possibilità di durare, ma quando sono fatte solo per la prima squadra hanno sempre breve durata e non rappresentano il bene di questa disciplina.
Dalla prossima stagione cambiano le regole in tema di playoff, playout e promozioni, eliminando i confronti tra squadre di categorie diverse: si tratta di una novità positiva, a tuo parere?
Certamente, questa ripartizione dà maggiore giustizia agli sforzi fatti sia dai dirigenti che da tutti coloro che programmano una stagione, in quanto dà maggiori chances alle squadre di ogni categoria di raggiungere i propri obiettivi e renderà sicuramente i campionati più interessanti, essendo aumentato il numero di squadre che partecipa ai play off o quelle che retrocedono direttamente.
Per chiudere, la questione dei giocatori nati in Italia: come valuti le novità annunciate dalla Divisione calcio a 5? Primo segnale di inversione di rotta o non servirà a molto?
Se vogliamo che questo sport a livello nazionale diventi una disciplina più seguita e praticata questa è la strada giusta. Tutti gli oriundi sono serviti ad innalzare il tasso tecnico, ora bisogna che questa disciplina venga praticata dal maggior numero di bambini possibile e solo questo percorso potrà far sì che questo accada. Speriamo che sia l'inizio della definitiva consacrazione del futsal in Italia.
Mimmo Lacquaniti |
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